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ID: 56315







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Numismatica Ars Classica NAC AG

Auction Auction 37 (17.02.2007)
Lot 1067  ( «  |  » )
Estimate 2000 EUR
Price 2400 EUR (~3152 USD)

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Description

Importante Collezione di Medaglie Auree dei Pontefici da Sisto V a Giovanni Paolo II
Benedetto XV (Giacomo della Chiesa di Genova Pegli, 1914-22)

No.: 1067
Estimate: EUR 2000.-
d=48 mm

Medaglia anno I. AV 59,53 g. – ø 44 mm. BENEDICTVS·XV· PONT·MAX·AN·I Busto del pontefice a d. con zucchetto, mozzetta e stola legata sul petto e decorata con la S. Colomba e fiorami stilizzati entro tre cornici; sulla spalla BIANCHI. Rv. SVMMVM·SACERDOTIVM·AVSPICATVS·III·NON·SEPT·A· MDCCCCXIV (3 settembre 1914) e crocetta. Stemma del papa sovrastante chiavi decussate e sormontato da triregno entro due rami di quercia. R.Z 874. Bartolotti E 915 pag. 342. Modesti-Cusumano Pio X e Benedetto XV nella medaglia 167 pag. 130.
Molto rara. ??Seguetti?? sul bordo Spl/q.Fdc

Autore: Francesco Bianchi; anno di emissione 1915. La medaglia fu coniata per celebrare l’elezione al pontificato del card.Della Chiesa; egli si era imposto il nome di Benedetto XV in omaggio al grande bolognese Prospero Lambertini che, col nome di Benedetto XIV, era stato suo predecessore. Tutti i suoi sforzi, appena salito al soglio pontificio, furono rivolti contro la guerra che stava dilagando. "Il tremendo fantasma della guerra domina dappertutto e non vi è quasi altro pensiero che occupi ora le menti. E’nostro fermo proposito di nulla tralasciare, che possa affrettare la fine di questa tremenda calamità". Purtroppo le notizie che giungevano dai vari fronti in quel mese di settembre erano drammatiche; la Russia occupava Leopoli, ma veniva sconfitta dal maresciallo Hindemburg al Laghi Masuriani; sotto gli implacabili colpi del cannone tedesco crollavano infrante le gotiche torri della cattedrale di Reims; era l’inizio di un poderoso attacco delle fanterie germaniche che, varcata la linea dell’Aisne, obbligavano i francesi a ritirarsi sulla Marna; gli ulani di Von Kluck minacciavano Parigi e costringevano il Presidente della Repubblica e il Governo a trasferirsi a Bordeaux. Questo vertiginoso accavallarsi di avvenimenti dette l’illusione che la guerra potesse essere breve e concludersi con la vittoria dell’esercito imperiale. (dal Bartolotti)